Roberta 的个人资料Alchimie di Fragranze照片日志列表更多 工具 帮助

日志


5月27日

Messaggio in Bottiglia

 

La serenità non è trastullo né vanità,

 ma altissima conoscenza e amore,

è affermazione di ogni realtà,

è vigilanza al margine di ogni profondità e precipizio.

Essa

 è il segreto della bellezza e

l’autentica sostanza di ogni

arte.

 

H. Hesse

5月22日

In questa notte d'autunno (1948)



In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
perole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole,amore
le tue parole,amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.

Nazim Hikmet

 

5月11日

De Amicitia

"Tre dunque sono le specie di amicizie, come tre sono le specie di qualità suscettibili d'amicizia: e a ciascuna di esse corrisponde un ricambio di amicizia non nascosto. E coloro che si amano reciprocamente si vogliono reciprocamente del bene, riguardo a ciò per cui si amano. Quelli dunque che si amano reciprocamente a causa dell'utile non si amano per se stessi, bensì in quanto deriva loro reciprocamente un qualche bene; similmente anche quelli che si amano a causa del piacere. (...)L'amicizia perfetta è quella dei buoni e dei simili nella virtù. Costoro infatti si vogliono bene reciprocamente in quanto sono buoni, e sono buoni di per sé; e coloro che vogliono bene agli amici proprio per gli amici stessi sono gli autentici amici (infatti essi sono tali di per se stessi e non accidentalmente); quindi la loro amicizia dura finché essi sono buoni, e la virtù è qualcosa di stabile; e ciascuno è buono sia in senso assoluto sia per l'amico. Infatti i buoni sono sia buoni in senso assoluto, sia utili reciprocamente. "

(Aristotele, Etica Nicomachea, cit., libro VIII, cap. 3, pp. 196-199).

5月4日

Condominio Dispenser

 
5月3日

L’addio

 

L’uomo dice alla donna

t’amo

e come:

come se stringessi tra le palme

il mio cuore, simile a scheggia di vetro

che m’insanguina i diti

quando lo spezzo

follemente.

L’uomo dice alla donna

t’amo

e come:

con la profondità dei chilometri

con l’immensità dei chilometri

cento per cento

mille per cento

cento volte l’infinitamente cento.

La donna dice all’uomo

ho guardato

con le mie labbra

con la mia testa col mio cuore

con amore con terrore, curvandomi

sulle tue labbra

sul tuo cuore

sulla tua testa.

E quello che dico adesso

l’ho imparato da te

come un mormorio nelle tenebre

e oggi so

che la terra

come una madre

dal viso di sole

allatta la sua creatura più bella.

Ma che fare?

I miei capelli sono impigliati ai diti di ciò che muore

non posso strapparne la testa

devi partire

guardando gli occhi del nuovo nato

devi abbandonarmi.

La donna ha taciuto

si sono baciati

un libro è caduto sul pavimento

una finestra si è chiusa.

È così che si sono lasciati.