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日志


2月27日

Spirali di mani

Mani che si toccano
Mani che si intrecciano
Le dita che si sfiorano
 
Tieni prendila. Una scossa. La sua sotto la mia.
La bacia proprio nel mezzo. La bocca si allontana.
Prende il suo posto un polpastrello dell'altra mano.
La scorre. Disegna una stella che passa sempre dal centro.
La mia mano fugge. E cerca la sua. Palmo a Palmo.
E poi si intrecciano.
 
Legando i cuori e le persone.
 
E si cercano, si trovano, fuggono e si ritrovano.
2月25日

Nazionali di pattinaggio sincro

Psssssssccccccccccccccc. Friiiiiiiiissssccccccccccc. Sorrisi e un inclinata di testa.
Amo quelle 32 lame che librano sul ghiaccio. Quel suono. Quasi come le foglie mosse dal vento.
Bellissimo.
 
e amo lui
 
 
  
2月23日

Ruscelli, Torrenti, Cascate, Vortici e un Salmone che salta.

 
Scorre. Limpida nella sua freschezza. Trasparente. Tersa.
Rigenerante. E scorre.
 
Ecco. Cambia. Una roccia ed un salto. Accidenti. La pozza la sotto si deve essere spostata.
Assorbe. Il salto non sembra averla scalfita. L'armonia è disarmonica però.
Forse...che si sia scheggiata?
 
No. Probabimente ha assorbito quel sasso. E la tiene a fondo.
La unisce a quelle pietruzze arrotondate.
I vetri rotti arrotondati. Anche quelli hanno smesso di ferire. Ora rinfrescano. E
Riflettono. La sua trasparenza.
 
Eccolo! Un vortice. Vuole unire gli amanti. La schiuma ed i sassolini. Si mancano.
Ma riesce a portarlo a fondo. E li ballano. Su armonie scheggiate.
 
E infine arriva lui. Con un suo oh. e qualche no. Batte il piede. E' un contrattempo perfettamente in orario.
 
E cresce e cresce e cresce e cresce e cresce.
 
Travolge.
Il salmone chiude gli occhi. E salta. Tuffandosi in questo impeto bellissimo.
 
2月21日

E fu così?

 
 
         Si probabilmente fu così che morii.

Ecco a lei, sono 5,80€

 
Buon Giorno!
Buon giorno a lei.
 
Aspetto...
 
Mi dica
Cosa mi offre?
Bhè abbiamo queste mele che sono appena arrivate. Lady pink. Sente che profumo?
Si. Sono buone?
Gliela faccio provare.
mhm...buona, sì.
Gliele do un chilo?
Va bene, un chilo di quelle.
E' un chilo e due, lascio?
Certo.
Le dò il solito ceppo di lattuga?
Si grazie. Ci metta anche due arance.
Da spremere o da mangiare?
Quelle li....opache e rugose.
Vuole altro?
Si. Li avete i peperoni?
No. Finiti.
 
Peccato. Volevo tanto un peperone.
 
 

2月18日

Toc Toc

 

Citazione

chiedono la parola d`ordine e li invitano ad entrare.

hmmm.
quand`ero piccola non l`avevo capito mai, che quelle erano prostitute.
a vederle li` sull`autostrada al fianco degli alberi e delle corteccie
hm.
ecco. ho sempre pensato che fossero le guardiane dei boschi.

                         poi magari e` vero.

altrimenti non me lo dite.

 


"Sono nata dove la pioggia porta ancora il profumo dell'ebano
Una terra là dove il cemento ancora non strangola il sole
Tutti dicevano che ero bella come la grande notte africana
E nei miei occhi splendeva la luna, mi chiamavano la Perla Nera...

A sedici anni mi hanno venduta, un bacio a mia madre e non mi sono voltata
Nella città con le sue mille luci per un attimo mi sono smarrita...
Così laggiù ho ben presto imparato che i miei sogni eran solo illusioni
E se volevo cercare fortuna dovevo lasciare ogni cosa

Ebano...
Jack O's bar, Parade hotel, from me une
Ebano...

Spesi tutto quello che avevo per il viaggio e per i miei documenti
A palermo nel '94 eravamo più di cento giù al porto...
Raccoglievo le arance e i limoni in un grande campo in collina
Lavoravo fino a notte inoltrata per due soldi e una stanza nascosta

Ebano...

It's a long long night
It's a long long time
It's a long long road
Ebano...

Poi un giorno sono scappata verso Bologna con poca speranza
Da un'amica mi sono fermata, in cerca di nuova fortuna
Ora porto stivali coi tacchi e la pelliccia leopardata
E tutti sanno che la Perla Nera rende felici con poco...

Ebano...
Jack O's bar, Parade hotel, for me une
Ebano...
Ebano...
It's a long long night
It's a long long time
It's a long long road
Ebano...

Perciò se passate a Bologna, ricordate qual è la mia storia
Lungo i viali verso la sera, ai miei sogni non chiedo più nulla
Ebano..."

 

2月17日

Testamento di Tito

Non avrai altro Dio all'infuori di me spesso mi hai fatto pensare;
genti diverse venute dall'est dicevano che in fondo era uguale:
credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male,
credevano ad un altro diverso da te, non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena ed il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato, non ascoltò il mio dolore;
ma forse era stanco, forse troppo lontano, davvero lo nominai invano.

Onora il padre ed onora la madre, e onora anche il loro bastone:
bacia la mano che ruppe il tuo naso perche' le chiedevi un boccone.
Quando a mio padre si fermo' il cuore, non ho provato dolore,
quando a mio padre si fermo' il cuore, non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste, facile per noi ladroni,
entrare nei templi che rigurgitano salmi di schiavi e dei loro padroni,
senza finire legati agli altari sgozzati come animali,
senza finire legati agli altari sgozzati come animali.

Il quinto dice "non devi rubare", e forse io l'ho rispettato
vuotando in silenzio le tasche gia' gonfie di quelli che avevan rubato:
ma io senza legge rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio,
ma io senza legge rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri, cioe' non disperdere il seme...
Feconda una donna ogni volta che l'ami cosi' sarai uomo di fede.
Poi la voglia svanisce ed il figlio rimane e tanti ne uccide la fame.
Io forse ho confuso il piacere e l'amore ma non ho creato dolore.

Il settimo dice "non ammazzare se del cielo vuoi essere degno",
guardatela oggi questa legge di Dio tre volte inchiodata nel legno.
Guardate la fine di quel Nazzareno, un ladro non muore di meno!
Guardate la fine di quel Nazzareno, un ladro non muore di meno!

Non dire falsa testimonianza ed aiutali ad uccidere un uomo...
Lo sanno a memoria il diritto Divino, ma scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no non ne provo dolore,
ho spergiurato su Dio e sul mio nome e no non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri, non desiderarne la sposa...
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa...
Nei letti degli altri gia' caldi d'amore non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non e' gia' finita, sta' sera v'invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio, mi toglie il dolore dagli occhi.
E scivola il sole al di la' delle dune a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore, madre io provo dolore;
nella pieta' che non cede al rancore, madre ho imparato l'amore
2月16日

Possession

La donna dicono, è mutevole. E' vero. Ma tu
sei sempre costante nella tua mutevolezza,
come l'immutabile rivolo che cade, sempre
uguale,
dalla sorgente all'ultimo abbraccio nell'immutabile
polla. Sempre rinnovato e sempre in moto
dall'inizio alla fine, una miriade di gocce d'acqua
e tu - per questo io ti amo - sei la forza
che muove e tiene salda la forma.
 
 
 
 
Questa poesia è "estratta" dal film Possession (v. sezione film). Secondo me è bellissima. Come tutte le poesie e le lettere presenti nel film.
Brividi
2月15日

Il grande amore cannibale, divora me

 

Ogni incrostata conchiglia che sta
In quella grotta in cui ci siamo amati
Ha la sua propria particolarità.

Una dell'anima nostra ha la porpora
Che ha succhiato nel sangue ai nostri cuori
Quando io brucio e tu a quel fuoco ardi;

Un'altra imita te nei tuoi languori
E nei pallori tuoi di quando, stanca,
Ce l'hai con me perché ho gli occhi beffardi.

Questa fa specchio a come in te s'avvolge
La grazia del tuo orecchio, un'altra invece
Alla tenera e corta nuca rosa;

Ma una sola, fra tutte, mi sconvolge.

 

Le Conchiglie, P. Verlaine

Musica: Amore Cannibale

 

2月11日

Fermati

Questo amore, Jacques Prevert

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

 

Incontro nel Bosco

2月10日

Prospettiva Ermeneutica sulla Vita

Come sospettavo. La mia intuizione tratta da alcuni particolari di una telefonata sono stati confermati. Come sempre. E ciò mi fa riflettere più di quanto non faccia di solito su grandi questioni come è giusta l'eutanasia? o in che misura è giusta la cura? che significato ha un determinato tipo di vita? Ebbene. Nonostante la mia piccolissima età ho alcune ferme convizioni.
La vita ha significato, ma non perchè ci "viene data" da un presunto Dio, Gesù o chi per lui. La vita ha significato poichè come tutto, una cosa assume importanza, rilevanza solo nel momento in cui "ce ne si accorge", nel momento in cui noi gli diamo un significato, un senso, un sentido. Nel momento in cui lo leghiamo a ricordi, a emozioni, persone.
Cosa voglio dire? Spiego.
Carla, una mia zia.
Non è più giovanissima, ma è una donna molto molto in gamba. E' sempre stata una donna acculturatissima, dove il piacere e la conoscenza dell'arte, della letteratura, della crescita hanno sempre avuto una rilevanza FONDAMENTALE.
Ebbene, da qualche anno ha una malattia degenerativa agli occhi, che ahime' ormai la ha resa praticamente totalmente cieca. Questa sua condizione le ha sempre fatto molto male, anche perche' come detto ha sempre amato fare cose che adesso nella sua condizione non puo' piu' fare.
Quest'autunno e' stata operata ad una gamba per un melanoma, maligno. Era molto profondo, e l'operazione e' stata obiettivamente un disasto. E' stata molto invasiva, dolorosa ed ha avuto anche pochi risultati. Risulato: una gamba grande il doppio dell'altra e il melanoma non eliminato.
Non so poi per quali motivi ma la chemio e' stata fatta solo adesso, quando dopo ulteriori accertamenti ci si e' accorti che il melanoma, nonostante le operazione ha continuato a lavorare e a corrodere quel corpo.
Ad oggi la mia zia ha le metastasi ai polmoni. E fa una chemioterapia blanda una volta alla settimana.
I medici hanno detto che l'unico modo per rimuovere il melanoma alla gamba sarebbe quello di amputarla. Ora, secondo voi ne vale la pena?
Secondo ma mia personale opinione non molto. Che significato ha per una donna in gamba come lei, gia' fortemente distrutta e abbattutta dalla cecita', rinunciare anche alla sua liberta' (relativa) di movimento per tagliare una gamba, con tutti i disagi, i dolori e le complicazioni che porta, per vivere in vece di 6 mesi per un anno?
Zia, devi combattere. Come preferisci tu, come vuoi vivere tu, secondo quello che e' il TUO significato di vita.
 
Grazie a Beppe, che con la tua morte mi hai insegnato molte cose.
E un grandissimo auguri alla mamma di Pas, al papa' di Ann e al fratello di Ang, perche' Beppe non lo raggiungano mai.
2月7日

Il violinista di Nebbia

Sul lago, alcune volte c'è la foschia. Altre, invece, giunge una strana bruma che ruba le montagne e fa scendere il materasso del cielo fino a schiacciare l'acqua. Sono questi i giorni in cui puoi vedere schierati i guerrieri di cotone e osservare il volo delle poiane senza ombra. Sulle rive non devi far rumore, perché dormono le sirene-mummia, spruzzate da una pioggia giovane e inesperta, nata da un dio che si è messo a ridere con la bocca piena. E poi arriva lui, il Violinista di Nebbia, che viene a trovare i ragazzi della via, a suonare per loro, guardando quello che fanno. Porta nel suo archetto i segreti delle profondità e nelle corde i pensieri della Bottatrice, che è il grande custode di quello che si cela sul fondo. Sempre che un fondo esista. I ragazzi della via sembrano figli di tutti, sono abituati a guardare il nastro dei tramonti ed evitano di passare dal portone verde con la maniglia a forma di serpente... E il portone del calzolaio, dove bussano solo i gatti e rotolano le bottiglie. La moglie è scappata ancora, e lui inghiotte pastiglie che non capisce, parla con il merlo indiano e lustra il fucile. Il Violinista di Nebbia suona per lui una melodia irlandese che sa di erba e temporali venturi, batte il tempo con una pacca sulla spalla e svita lentamente il tappo del vermouth. In questi angoli ci sono rifiuti a sorpresa, e i bambini sembrano aver già visto tutto. Poi si stupiscono davanti a uno scheletro di foglia e a una fetta di sughero con una piuma di gabbiano infilzata. I padri in canottiera alzano il volume quando c'è il telegiornale, scrollano teste, svuotano tazze e fumano il mondo. Sono uomini di poche parole e di pochi capelli; hanno il passo lento e la sberla veloce, bestemmiano solo perché è facile e mantengono sempre quella strana espressione da sabato pomeriggio. Il Violinista di Nebbia gli suona Yesterday dei Beatles, appoggia il suo occhio di vino bianco al loro, che è sporco di Campari, e lascia che si mischino i colori. I ragazzi della via si interrogano e meditano stringendo in una mano un pezzo di mattone rosso, prima di scrivere cose sui muri delle darsene, la notte. Temporeggiano quando le madri li chiamano dai balconi con le loro voci da muezzin furiosi. Alcuni hanno sbirciato il fratello maggiore che, dentro carcasse di motoscafo, muoveva le mani come talpe sotto i vestiti di una donna. Altri sono passati dal fucile a elastici ai preservativi, mentre inseguivano lucertole e non contavano più le stagioni. Da queste parti le onde giocano a dadi, i cani hanno l'asma e le radio urlano da far paura. Gli alberi si fanno fregare i frutti dalle vespe e dagli uccelli e, a volte, non si ricordano neppure di fare ombra. Calabroni obesi e pipistrelli sbronzi si danno il cambio vicino alla grondaia del vecchio cantiere. Per loro, il Violinista di Nebbia suona Stairway to Heaven, e intanto si chiede come fanno le lucertole a fare l'amore e dove vanno a farlo. Le ragazze della via si emozionano facilmente - e altrettanto facilmente si annoiano - nel loro vestito comperato a Como. Alcune profumano di deodorante per auto e di castagne lasciate accanto al camino, ma i loro occhi hanno imparato a rubare il colore delle alghe in amore... Quando vogliono, ti fregano con la velocità di chi lava un bicchiere. Due amanti nella notte, fermi come funghi sul pontile, ascoltano quello che non si sente, spiati dalle falene. Si promettono cose che capiranno solo le zanzare. Si stringono, somigliano a una coppia di schiaccianoci. Sfregano le loro teste una contro l'altra, fino a diventare due sassi che devono far nascere una scintilla... Il Violinista di Nebbia barcolla e ridacchia. Sembra un passero scemo quando percorre tutto il pontile e lascia il violino davanti ai loro piedi. Stanotte tutte le musiche sono per quegli amanti: a lui rimane un pezzo di nuvola fosca con cui tornarsene a casa.

DVdS

2月4日

Aggiornamento rigato di lacrime

Devo scrivere per calmarmi.
Una vicina di casa (6 piani sotto) è venuta in casa mia alle 11 di stamattina, e come ho aperto la porta ha iniziato a insultarmi in ogni modo urlandomi addosso per le scale. Insutando me. Dico me. Alla domenica mattina. In casa mia. Dicendo che dobbiamo smetterla di stendere i panni bagnati che le va giù l'acqua, che in albania hanno la lavatrice dal 1924 che dobbiamo usare la lavatrice e fare la centrifuga. Che le va giù l'acqua (il tutto sempre insultandomi e urlandomi molto forte addosso). Mi ha urlato addosso.
Dicendo che dobbiamo smetterlan che è un anno che le va giù l'acqua, che dobbiamo smetterla e che domani va a denunciarci.
E io ora sto malissimo, tremo completamente. Ho il cuore che batte a 40000 battiti al minuto, mi gira la testa, non riesco a respirare e ho la nausea. E piango. Piango molto. Non riesco a fermarmi. Mi sento offesa, mi sento offesa dentro. Una persona che viene a insultarmi in casa mia a urlarmi addosso insulti di ogni tipo.
E sapete quale è  a chicca migliore?
1- Abbiamo la lavatrice nuova che è sempre in funzione
2- La suddetta lavatrice ha 2000 giri di centrifuga
3- NON C'E' STESO NIENTE!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Mi ha fatto sentire una razzista una che non rispetta gli altri, dove per me il rispetto è la cosa più importante, che siano italiani, slavi, marocchini, africani o asiatici non me ne fotte niente.  Io che non alzo mai la voce. Che non ti insulto mai. Io che amo la calma e stare bene con gli altri. Che mitigo.
Mi sento malissimo.
 
E questo sfogo non mi ha aiutato.
2月2日

Accelerando

Oggi è stata una giornata "intensa"... solita partenza a rilento...sveglia alle 7, come solito, sempre più rincoglionita (perdonate l'espressione) perchè tutte le sere, o perchè mi intrattengo fino a tarda ora a chiacchierare con il mio amico Puma, o per corsi e conferenze varie. Ora del venerdì sono in coma alle 7 della mattina...e vi lascio immaginare poi in che condizioni arrivo al sabato sera...l'unica sera che posso trascorrere con Martina. Questa settimana ho avuto una conferenza sull'arte contemporanea ( da Warhol a oggi), il corso di fotografia solito (ma che figo non è il ragazzo che fa il corso..? :P ci vado praticamente solo per lui, visto che di cose a ieri ne ho imparate poche..) e un paio di sere di pure chiacchere...e vi assicuro che ci sarei rimasta anche molto di più...ma sapete...il rincogliometrometro in mio possesso è di ottima marca ed è capace anche di fare previsioni furure
 
Tornando ad oggi....la giornata a rilento...poi scuola...le prime due ore al venerdì solito fancazzismo, poi si inzia con l'accellerando... consegna delle pagelle...(tutto bene...una media scandalosa...), dopo di che due ore di matematica e fisica...Queste due ore mi passano sempre così velocemente che non me ne rendo nemmeno conto. Poi arriva l'ora di scienze sociali, entra in classe il prof di Italiano e ci propone un incontro con uno scrittore di media fama...che personalmente non ho mai letto (e di cui in questo istante non ricordo il nome)...comunque il suo ultimo romanzo vincitore del premio bancarella è stato "olive comprese", o "olive incluse" ora non ricordo alla perfezione... comunque...Emh... diciamo che le olive sono una metafora di...mhm....organo maschile......che spero per voi cari non siano di quelle dimensioni... =)
Comunque...premessa (che metto ovviamente dopo)... la prof di scienze sociali è una mezza linfomane, che si atteggia tipo porno star ogni volta che deve dire qualcosa, facendo moine smorfie e versi assurdi...
 
Poi ora di filosofia, con la migliore prof della scuola. Una donna di una intelligenza, simpatia, bellezza pazzesche.
Dopo di che ora di lezione di pianoforte... poi capatina in centro per prendere qualche libro in libreria fra sui uno per la suddetta prof di filosofia.
Dopo di che già che dovevo tornare a casa ho fatto il giro un po' più lungo, facendomi tutta la passeggiata sul lungo lago. Oggi era splendido, senza aria, col sole leggermente fosco, senza nessuno in giro...un paradiso...quindi con la mia musica nelle orecchie (oggi mi hanno fatto compagnia Mina,  De Andrè e Jarrett) mi sono appostata al mio pensatoio a godermi il tramonto in tutta solitudine....Che bellezza...è una cosa che non potete immaginare. Passare un ora seduti sul cemento gelato col sole che tramonta e che ti scalda leggermente, a guardare lo scorrere dell'acqua del lago, i gabbiani e le paperelle che gironzolano...Senza trascurare il classico pescatore con la pipa in bocca.
Poi torno a casa facendomi una salita mazzante (d'altronde lecco è in pendenza), per arrivare a casa e trovarmi mamma stremata. La casa della nonna era allagata con due dita di acqua per mezza casa... 3 stanze su 4...
La lavatrice ha avuto problemi con il filtro che è uscito e quindi la lavatrice continuava a caricare l'acqua che usciva tutta dal filtro....insomma la casa allagata...soluzione? chiama mio padre al lavoro, chiama i pompieri che le dicono che deve fare da sola... quindi alla ricerca della soluzione... fortunatamente la casa di mia nonna ha le finestre a davanzale, ma sotto c'è il vetro e non il muro...quindi mia mamma ha avuto la brillante idea di togliere i vetri e buttare giù l'acqua dal balcone con quegli idioti di sotto che si sono andati a lamentare diceno di muoversi a tirare su l'acqua....io gli avrei detto: MA VI VENGA LA CAGHETTA A SPRUZZO E VI SI BLOCCI IL WATER...che diamine!
Fatto sta che la casa della nonna è ancora tutta mezza umidiccia, e poi potete immaginare....tutti i mobili in legno...tutto il parque...Insomma... un disastro!
Poi parentesi mia madre (che fa la sarta) aspettava un sacco di clienti proprio quando la nonna ha chiamato nel panico con la casa allagata...quindi ha dovuto dare buca a tutte le clienti con appuntamento...e quindi potete immaginare che non è che sia proprio una cosa carinissima...
Fatto sta che la giornata è stata un OTTIMO cresciendo, o accellerando... quindi.... Speriamo in bene per la serata!!!! Cercando di evitare magari il pronto soccorso che per oggi sarebbe proprio l conclusione ideale...(l'ultima volta nonna ha pensato bene di sfondara in corsa la finestra del bagno a mano tesa tagliandosi il polso (17 punti!!!!) e rischiando di finire di sotto...
e la volta subito prima con una frattura al femore...Insomma =P una storia clinica da lourdes....
Ora basta...questo post è troppo lungo ma dovevo aggiornarvi.
 
Ps. la conferenza di Warhol mi ha fatto sentire un ignorante da paura...Help!